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venerdì 2 marzo 2012

Vittoria per gli animalisti contro le fabbriche di morte!

La guerra contro le fabbriche di morte non è ancora vinta, ma una battaglia sì, ed è la dimostrazione che l'unione, la caparbietà e il buon senso possono farcela a fermare le aberrazioni compiute sugli animali da scienziati senza scrupoli.
L'ex ministro Michela Vittoria Brambilla, animalisti, gruppi anti vivisezione si sono uniti nella lotta con sit-it, facendo rumore, raccogliendo firme e mostrando al pubblico lo scempio che si stava per avventare su 900 macachi provenienti dalla Cina e diretti alla Harlan, e ce l'hanno fatta!
Dalla Cina non arriveranno più altri macachi e quelli che già sono arrivati hanno buone possibilità di salvarsi (speriamo).
Questi metodi trogloditi sono da condannare e non possono appartenere ad una società civile. Negli Stati Uniti, per esempio, già da 5 anni si sono sostituiti questi metodi barbari e crudeli, con studi specifici per la specie umana basati sulla ricerca di cellule e tessuti.

♥ A...Mici per la Pelle ♥
www.zorroepulce.blogspot.com

martedì 28 febbraio 2012

Fermiamo la vivisezione: Petizione promossa dalle associazioni animaliste per fermare le sperimentazioni sugli animali

LAV, ENPA, LEIDAA, LNDC, OIPA si sono schierate contro Harlan e hanno indetto una raccolta di firme on-line (http://www.firmiamo.it/) per chiedere la rapida approvazione della legge contro la vivisezione che fermerà le attività di Green Hill e di Harlan multinazionale specializzata nel fornire cavie per esperimenti.
Il caso scoppiato attraverso i media dell'arrivo in Brianza di 900 machachi destinati alla morte non prima però di essere barbaramente torturati è solo l'ultima di una lunga serie e vorrei tanto che fosse l'ultimo in assoluto, ma per far sì che questo scempio e queste inutili crudeltà finiscano dobbiamo unirci alle associazioni animaliste e rispondere al loro appello firmando le petizioni che hanno indetto e far così sentire la nostra voce.
L'articolo 14 è a un passo dall'approvazione e questo pare spinga queste fabbriche di morte a "fare scorta" intensificando il commercio di questi poveri animali.

UNIAMOCI CONTRO LE FABBRICHE DI MORTE
FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE:


Per saperne di più: www.lav.it



lunedì 27 febbraio 2012

Euro 2012: Petizione per fermare il massacro che in Ucraina ha già ucciso 10.000 cani

In Ucraina è in atto un abominio. Uno sterminio di massa che dal 2010 ha già mietuto oltre 10.000 vittime. Le associazioni animaliste denunciano che solo negli ultimi mesi 10.000 cani e gatti sono stati soppressi fra atroci sofferenze col veleno, a bastonate e a fucilate per far spazio all'evento sportivo Euro 2012. Dei 4 milioni di euro che la UEFA ha destinato alla sterilizzazione degli animali e alla costruzioni di canili non si ha più traccia. Sono spariti, volatilizzati, rimpolpando le tasche di chissà chi, e a pagarne il prezzo sono come al solito i deboli e chi non si può difendere.
Video e foto impazzano nel web testimoniando che questo scempio è vero, è reale e si sta compiendo anche ora, in questo preciso istante.
Nello scorso mese di Novembre l'UEFA ha preso atto delle misure annunciate dal governo ucraino per arrestare e vietare l'uccisione dei cani randagi, ma a quanto pare sono state solo parole al vento, fumo negli occhi dell'Europa per nascondere che intanto i cani continuavano a morire. Se questo orrore è tornato alla ribalta lo si deve ad un italiano: il fotografo Andrea Cisternino che per amore si è trasferito a Kiev, e ha documentato con le immagini quello che le parole non bastavano a descrivere.
Ufficialmente il governo di Kiev è contrario a questo sterminio, ma vengono continuamente lanciate campagne mediatiche terroristiche su possibili diffusioni della rabbia e di altre malattie che fomentano la paura e spingono molti cittadini a partecipare ai rastrellamenti.
Campagne di boicottaggio di Euro 2012 sono state lanciate nei mesi scorsi sul web, e altre di sensibilizzazione si stanno diffondendo in Europa e ora anche in Italia. L'OIPA invita a esporre striscioni negli stadi (contro il silenzio della UEFA) e alle finestre con scritto:
"STOP AL MASSACRO IN UCRAINA"


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